
Dal 2005 il Gruppo Paterno ha esteso il proprio interesse anche al turismo, acquistando la ex Tesino Spa e trasformandola in Funivie Lagorai sotto la holding TESINO GROUP (con capitale sociale di 50.000.000€), società che oggi collabora anche direttamente con la Provincia Autonoma di Trento.
I tre fratelli, con i rispettivi collaboratori, si dedicano, infatti, alla valorizzazione economica del proprio territorio. Luoghi molto bene conosciuti ed amati, dai quali cogliere i segnali deboli, per poi trasformarli in potenziale e quindi convertirli in utile economico e sociale. Privilegiare lo sviluppo a discapito dello sfruttamento. É questo lo scarto culturale e imprenditoriale che distingue il gruppo Paterno e le sue iniziative.
Il progetto di rilanciare l'area del Tesino/Passo Brocon è nato come una passione e una sfida, con la convinzione di poter offrire non solo una stazione sciistica moderna e ben organizzata ma soprattutto un luogo a valle dove trovare, in tutte le stagioni, natura, spazio, divertimento per tutte le età, atmosfera accogliente e piacevole.

É in quest'ottica che nasce il progetto del villaggio, un'iniziativa che insiste quindi nel territorio natale, questa volta interpretato come luogo di svago, ristoro e relax. Una possibilità di approccio con la natura e la montagna, da viversi in un contesto incontaminato, naturale e con la dovuta attenzione alle esigenze di comfort.
Tale iniziativa si caratterizza per la grande armonia con la quale si inserisce nel territorio, favorendo un volano virtuoso anche per l'agricoltura, la conservazione del suolo, l'alpeggio e il commercio, nel pieno rispetto dell'ambiente dal quale trae le risorse per crescere; quindi grande uso di legno, pietre e altri prodotti naturali, impiegati secondo i dettami della bioedilizia. Ma è anche lo stile di vita che si condurrà a distinguere questo borgo, nel quale, ad esempio, le casette saranno collegate da una rete di stradine acciottolate sulle quali le auto non possono transitare (così come nei borghi tradizionali), oltre a una serie di servizi interni agli alloggi, pensati per il benessere fisico. Luoghi ideali per il turista in cerca soprattutto di riposo mentale, dove prendere le distanze dalla frenesia del quotidiano, ma anche delle vacanze forzate e dal divertimento artificiale. Una formula di ricreazione nella quale anche un ruscello o l'ombra di una quercia assumono il valore centrale che, forse, in effetti, dovrebbero avere.
I fratelli Paterno sono inoltre consapevoli che l'assunto iniziale per qualsiasi operazione sul territorio è il consenso, l'essere e il vivere all'interno del sistema esistente. Ecco quindi inserirsi il progetto del villaggio in questo modo di concepire il territorio che i fratelli Paterno hanno, ovvero di una realtà che deriva dal suo essere un insieme di elementi eterogenei geografici, sociali, urbanistici ecc, che sono e offrono opportunità all'uomo di viverlo, lavorando per un accrescimento delle sue potenzialità in termini di resa.
Le peculiarità appena citate (geografiche, sociali, economiche ecc) sono gli input di altri progetti che, in sinergia con il villaggio, il Gruppo Paterno sta sviluppando. Un corollario di iniziative fonte di importanti ricadute sul sistema socio-ambientale del Tesino; iniziative che vogliono essere un incentivo al recupero dei beni storico-culturali e alla difesa delle risorse naturali, contribuendo a generare flussi d'investimento per il raggiungimento di obiettivi preordinati in tale direzione. Il Gruppo Paterno pensa quindi alla riconversione dello stabilimento Bailo in un museo per bambini sull'Abitare la Montagna, al restaro dell'Albergo Miramonti per renderlo il Front Office dell'intero territorio, alla realizzazione di un sentiero didattico e l'elenco potrebbe continuare perchè ciò che è stato colto è che "Il senso del viaggio 2020 sarà fare piuttosto che avere e privilegerà la ricerca di benfici emozionali e culturali" (Tursimo Culturale, Elena Croci)


